Fiorista massacrata di botte, Pregnana è sconvolta

Pregnana Milanese (Milano), 25 maggio 2019 – La saracinesca del negozio di fiori al civico 74 di via Roma a Pregnana Milanese è ancora abbassata.

La fiorista di 44 anni, titolare del “Punto Verde”, è ricoverata all’ospedale di Rho, sotto osservazione. Ha due costole rotte, un trauma cranico, una sospetta lesione al fegato e tumefazioni al volto. Ma soprattutto è sconvolta per la brutale aggressione, spiegano gli inquirenti, non riesce a comprendere le ragioni di quel gesto tanto violento quanto improvviso.

In paese tutti chiedono delle sue condizioni di salute: “Viene sempre da noi a bere il caffè, è una brava persona, amata da tutti perché ha un modo gentile di fare, la aspettiamo”, raccontano al bar poco distante del negozio. La notizia del brutale pestaggio è sulla bocca di tutti, soprattutto dopo il clamore mediatico. Il suo aggressore, un 57enne con un precedente per ingiuria di qualche anno fa, resta nel carcere di San Vittore.

Fabbro di professione, conosciuto nella corte di via Roma per il suo temperamento litigioso, è accusato di violazione di domicilio e lesioni personali. Vive nell’appartamento sopra il negozio di fiori con la moglie e il figlio. Mercoledì nel tardo pomeriggio ha approfittato della porta aperta sul retro del negozio, è entrato, ha colto la fiorista di sorpresa e senza nessun apparente motivo l’ha colpita con uno schiaffo facendola cadere a terra. Poi l’ha presa a calci con scarpe antinfortunistica che hanno la punta di ferro. È salito a cavalcioni sulla donna, quasi tramortita, tappandole la bocca per non farla urlare e avrebbe iniziando a massacrarla di pugni. Provvidenziale è stato l’intervento di un vicino di casa che ha sentito le urla della donna, “era già in una pozza di sangue”. Ha chiamato i soccorsi e prestato le prime cure alla malcapitata.

Il 57enne invece probabilmente non ha capito la gravità di quel gesto, non si è neppure allontanato dalla corte e quando i carabinieri della Compagnia di Legnano sono arrivati lo hanno rintracciato nella sua abitazione. “Ha minacciato anche me dicendo “il prossimo sarai tu”, poi è andato via – spiega Nicola Soldani, il vicino di casa che ha salvato la fiorista -, ma io non ho paura. Ho difeso la fiorista,perché dovrei temere che mi accada qualcosa?”.

Dopo un “corale” silenzio iniziale da parte degli altri vicini di casa, ieri qualcuno ha raccontato dei precedenti litigi: “L’ultima volta si lamentava per problemi al tetto, urlava contro tutti, era davvero insopportabile”. Altri invece temono il suo ritorno: “Speriamo che resti in carcere un bel po’, qui non deve tornare, non dopo quello che ha fatto alla fiorista.

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